ACIDITÀ DI STOMACO: LE ARMI PER COMBATTERE “L’INCENDIO”

Come un fuoco che brucia lo stomaco: queste le parole usate da numerosi clienti che varcano le porte delle farmacie comunali di Cantù per descrivere i disagi causati dall’acidità gastrica.

È infatti piuttosto frequente, dopo uno o più pasti particolarmente ostici, percepire uno spiacevole reflusso accompagnato magari da fastidiose fitte allo stomaco o al petto. Se si tratta di episodi occasionali tenderanno a scemare nelle ore successive, se invece si cronicizzano ecco che bisogna prestare molta attenzione.

Davanti al ripetersi di queste situazioni ecco che è utile confrontarsi con personale qualificato e competente, come quello presente nelle farmacie comunali di Cantù, uno staff composto da professionisti seri e laureati, pronti a dare i giusti consigli per contrastare questo tipo di disturbo. Collocate a Vighizzolo, Mirabello, Cascina Amata e Cantù, dal 1986 le farmacie comunali di Cantù sono diventate un punto di riferimento importante per la salute dei cittadini.

Ma vediamo quali sono i primi consigli utili quando si parla di acidità gastrica. Incominciamo dall’alimentazione e dallo stile di vita: è scontato ricordare che è buona norma anzitutto evitare abusi di droghe e alcool che spesso portano a seri disturbi gastrici; allo stesso modo è importante evitare pasti troppo abbondanti e prestare particolare attenzione ad ingerire cibi nei confronti dei quali si è sviluppata un’intolleranza o allergia alimentare.

Quando questo fastidioso disagio si ripropone con frequenza, anche in presenza di uno stile di vita salubre, allora è bene accendere una spia di allarme e affidarsi alle cure di un medico.

I fastidi gastrici possono infatti sottendere alcune patologie, come il reflusso gastro-esofageola gastrite, la duodenite e l’ulcera peptica.

Nella malattia da reflusso gastro-esofageo il rigurgito diventa ingestibile e si accompagna ad acuti dolori.

Per ciò che riguarda, invece, la gastrite, la duodenite e l’ulcera peptica ci troviamo di fronte a un danneggiamento della parete dello stomaco (nel caso di gastriti e ulcere gastriche) o del primo tratto dell’intestino (nel caso di duodeniti e ulcere duodenali).

L’acidità gastrica non va mai sottovalutata, soprattutto se si cronicizza, perché può sfociare in ulcere che, a lungo andare, possono scatenare il tumore all’intestino. Tuttavia è bene sapere che solo in rari casi sono necessari interventi chirurgici: se curata dai primi sintomi e se accompagnata da uno stile di vita salutare e responsabile questa patologia può essere sconfitta.

Nelle farmacie comunali di Cantù, oltre a validi consigli ed al giusto supporto, è possibile accedere sia ai farmaci da banco, auto-prescrivibili sotto indicazione del farmacista, sia a quelli per i quali è necessaria la prescrizione medica. Tra i farmaci da banco sono diffusi gli antiacidi, che si assumono prevalentemente dopo i pasti e al momento di coricarsi per neutralizzare l’acidità gastrica, mentre per quelli per i quali è richiesta la ricetta del medico si utilizzano spesso prodotti che impediscono la produzione di acido nello stomaco.

La terapia farmacologica è molto efficace, ma necessita di essere accompagnata da azioni consapevoli da parte del paziente: evitare pasti abbondanti, non coricarsi dopo aver mangiato ma aspettare almeno un paio d’ore, sdraiarsi sul fianco sinistro con due cuscini per evitare il reflusso, concedersi il giusto riposo, non fumare e non assumere alcol e droghe, praticare attività fisica, perdere qualche chilo se si è in evidente sovrappeso ed evitare situazioni eccessivamente stressanti.

Un accorgimento particolare – sottolinea lo staff delle farmacie comunali di Cantù– va riservato alle donne in gravidanza e ai bambini che possono assumere solo alcuni farmaci e sempre sotto controllo del medico o del pediatra. Per questo motivo chiediamo ai clienti di indicarci sempre se il farmaco che stanno acquistando è destinato a queste categorie di persone che necessitano, per ovvi motivi, di terapie farmacologiche differenti o comunque stabilite dai medici di riferimento”.

Un ruolo fondamentale nel processo di guarigione è svolto dall’alimentazione dove alcuni cibi, apparentemente innocui e salutari, possono incrementare i disturbi legati a questa malattia.

Pane ricco di mollica, agrumi, pomodori, gomme da masticare, spezie, ananas, formaggi stagionati, caffè e kiwi sono solo alcuni degli alimenti che andrebbero evitati perché possono incrementare significativamente il reflusso acido.

Via libera invece per latticini freschi, mele, pere, banane, pesce e carne alla griglia o al forno, olio extravergine di oliva crudo, legumi e tisane di malva, zenzero, camomilla o aloe vera. I professionisti delle farmacie comunali di Cantù e i medici di riferimento sapranno fornire un elenco esauriente dei cibi idonei da inserire nella dieta indicata in caso di acidità gastrica e stabilire la corretta terapia farmacologica da seguire.